sabato 10 febbraio 2018

giovedì 12 marzo 2015

Marmellata di arance





Ogni tanto qui in casa ci dilettiamo a preparare le conserve o le marmellate, sotto questo punto di vista in famiglia siamo molto salutisti e attenti a sfruttare le risorse del nostro orto e della nostra terra prima di ricorrere al supermercato
La marmellata di arance è stata un po' una scommessa, mai provata, né dalla sottoscritta né dalla nonna, c'è sempre stato un po' il timore che non "legasse" abbastanza, che finisse per diventare una poltiglia indefinita... e invece.. ta taaan!
Con la dose che segue abbiamo ottenuto circa 5 vasetti, di quelli classici da conserva, il procedimento richiede un po' di pazienza come in tutte le preparazioni, ma il risultato è da 30 e lode!

Abbiamo utilizzato:
  • 6 arance bio
  • 1kg di zucchero
  • acqua
  • pazienza
La sera prima ci siamo messe giù e con tanta buona volontà io e la nonna abbiamo sbucciato le arance, facendo attenzione a non portare via anche la parte bianca, abbiamo tritato finemente la scorza di circa 4 frutti e l'abbiamo messa da parte.
Poi abbiamo tagliato a pezzi la polpa, cercando di eliminare tutta la pellicola bianca ed i filamenti interni. 
Abbiamo poi messo la polpa e le scorze in una pentola, aggiunto un po' di acqua fredda sino QUASI a ricoprire la frutta e abbiamo aggiunto 1 kg scarso di zucchero e abbiamo fatto macerare per tutta la notte.
Occorre fare un piccolo appunto, ho aggiunto questo quantitativo di frutta per rispettare la classica proporzione 1:1 ovvero tanto zucchero quanta frutta, le 6 arance una volta pulite per bene avevano raggiunto circa quel peso.

La mattina seguente abbiamo iniziato a far bollile la marmellata molto lentamente per circa 3 ore.
Trascorso questo tempo la classica "prova del piattino" ci ha fatto capire che il nostro esperimento era quasi giunto al termine. Mancava giusto quel pizzico di omogeneità che abbiamo ottenuto tramite il classico passatutto, è stata un'operazione un pochino appiccicosa lo confesso ma è riuscita davvero bene.

A colazione sopra una fetta biscottata o per l'aperitivo per accompagnare una scaglietta di pecorino questa marmellata ha messo tutti d'accordo in famiglia!

martedì 3 marzo 2015

Torta al cioccolato farcita


Ultimo fine settimana di febbraio, la primavera si avvicina e l'aria si fa tiepida... la metà della Dani più saggia e razionale inizia a farmi presente che è ora di iniziare a mangiare cose più sane e salutari, di abbandonare un po' le c.d. "schifezze" e di preparare il fisico per la stagione estiva. Ma l'altra metà mi fa presente che ancora c'è tempo per qualche piccolo sgarro culinario e che ancora una piccola soddisfazione ce la possiamo togliere... come darle torto!
Ciò premesso vi racconto quello che ho combinato questo fine settimana: una super torta cioccolatosissima, morbida e farcitissima!

Gli ingredienti sono:
  • 250 g di farina
  • 4 uova
  • 125 g di burro
  • un bicchiere di carta di latte
  • 150 g di cioccolato fondente 
  • una bustina di lievito
  • 400 ml di panna fresca per dolci
  • crema alla nocciola
Armata di ciotole, frustine, grembiulino e buona volontà mi metto all'opera: inizio dividendo i tuorli dagli albumi e tramite uno sbattitore elettrico li monto insieme allo zucchero, aggiungo poi il burro morbido ed il cioccolato fondante fuso.
Con molta delicatezza e con la nonna vicino che mi ricorda per la n. volta che gli albumi "vanno maneggiati dal basso verso l'alto" li aggiungo all'impasto, per finire con la farina ed il latte. Inevitabile fare la prova impasto con la punta del ditino... ottimo, si procede! 
Ultimo ingrediente, lievito e via in forno, a 180° preriscaldato, su teglia rigorosamente imburrata ed infarinata.
Trascorsa mezz'ora, il colore ed il profumo mi dicono che ci siamo perciò armata di guantone (da forno e non da palestra... anche se quelli non mancano di certo alla sottoscritta) apro il forno, infilzo la mia tortina con lo stuzzicadenti e controllo: stecchino asciutto, si va.
Una volta raffreddata la torta la divido in due parti, le bagno entrame con del latte e le farcisco: su una spalmo un generoso strato di panna montata, sull'altra un altro cospicuo strato di crema alle nocciole (Nutella, Rigoni di Asiago... de gustibus) e procedo all'assemblaggio unendo la due metà dal lato delle farciture.
Bagno ulteriormente la superficie della torta con del latte e procedo con la decorazione distribuendo panna montata come se non ci fosse un domani, lascio riposare la torta in frigo (chiuso quasi con il lucchetto a causa di ladri golosi che si aggiravano per casa) ed il giorno dopo la porto a tavola, per chiudere in bellezza il pranzo della domenica...



martedì 17 febbraio 2015

Brighelle di carnevale


A carnevale ogni dolcetto vale! Soprattutto se ricco di crema, bagnato da una goccia di liquore e spolverato con lo zucchero.. 


Gli ingredienti per realizzare circa 25 o 30 brighelle sono: 
  • 250 g di acqua
  • 10 g di burro
  • 3 uova
  • 150 g di farina
  • Olio per friggere
  • Crema per farcire
Versate l'acqua in un pentolino, unite il burro e portate ad ebollizione.. Sembrerebbe facile ma in questa fase bisogna prestare molta attenzione perché se l'acqua bolle troppo forte c'è il rischio di far cuocere la farina che poi andremo a versare, perciò è sufficiente che l'acqua inizi a fare delle piccole bollicine lungo il bordo della pentolina... A questo punto versiamo la farina, togliamo dal fuoco e con l'aiuto di un mestolo di legno maneggiamo più rapidamente possibile in modo da evitare quei fastidiosissimi grumi che poi rendono l'impasto per niente gradevole. Aggiungiamo un uovo, maneggiamo maneggiamo e ne aggiungiamo un altro, è così per il terzo, dobbiamo permettere al l'impasto di assorbire bene il nuovo ingrediente. 
A questo punto preleviamo delle piccole quantità di pasta e le tuffiamo nell'olio bollente: le palline inizieranno a gonfiarsi e a rotolare.. Ottimo segno! 
Una volta cotte le facciamo raffreddare e le riempiamo di crema pasticciera o perché no di cioccolata.
Spolveriamo dello zucchero a velo, del liquore o perché no, dello zucchero semolato.. 
Buon carnevale a tutti!! 

sabato 7 febbraio 2015

Pesche


Rosa, la parola chiave del post di oggi è... Rosa! Come questi piccoli dolcetti simbolo della tradizione  umbra, farciti da una doppia crema al cioccolato e alla vaniglia, bagnati dal liquore e rotolati nello zucchero!

Gli ingredienti per circa 60 pesche sono:

  • 500 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 125 g di burro
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • una bustina di lievito per dolci
In una ciotola versare la farina, setacciarvi il lievito e versare lo zucchero, le uova, il burro ammorbidito ed impastare aiutandovi con l'aiuto del latte.
L'impasto risulterà un po' appiccicoso ma facilmente lavorabile con le mani.
Aiutandovi con un cucchiaino prelevate una piccola quantità di pasta (poco più piccola di una noce) e disponetela nella placca da forno.
Distanziate abbastanza le pesche prima di infornare per circa 15 minuti a 180° (non prenderanno molto colore, se si abbronzeranno allora saranno un po' durette...).
Nel frattempo preparate la farcitura alla crema e al cioccolato. Per la crema vi rimando a questo link in cui troverete le istruzioni per la crema gialla.
Per quanto riguarda la crema al cioccolato ho questa vecchia ricetta della nonna: in un pentolino versate:
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 bicchieri di latte
Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione, fino a quando la crema non sarà bella densa. Una volta raffreddata sarà facilmente utilizzabile.
A questo punto prendete le "mezze pesche" e scavatele all'interno con l'aiuto di un coltello e farcitene in numero uguale con crema gialla e crema al cioccolato.
Assemblate le due parti facendo una leggera pressione e passatele nell'alchermes e dopo rotolatele nello zucchero.
Lasciatele riposare per un paio d'ore e servitele per merenda ai vostri amici o vicini per l'ora del tè... il successo è garantito!





martedì 20 gennaio 2015

Biscotti della nonna



Il tè delle cinque oggi ha un sapore diverso, dolce e pungente... diciamo retrò!
Questa ricetta viene direttamente dal quel genio di mia nonna che, utilizzando ingredienti semplici e "poveri", ha saputo creare dei biscottini semplici, profumati e per nulla difficili da realizzare. Come vedrete in seguito le dosi non sono indicate in grammi perché se c'è una cosa che nonna proprio non sopporta è la bilancia, ma, neanche a dirlo, non ha mai sbagliato un colpo, come si dice l'esperienza è la migliore maestra!

Per ottenere circa 40- 50 biscotti occorrono:
  • farina qb
  • un bicchiere di carta di olio d'oliva
  • un bicchiere di carta di vino bianco
  • un bicchiere di carta di zucchero
  • una bustina di lievito
  • anice a piacere
Ecco come fa mia nonna: prende una ciotolina di farina (saranno circa 3 etti diciamo) e la versa sulla spianatoia, dopodiché prende una bella manciata di anice e la sparge sopra, A questo punto inizia a versare all'interno della fontana lo zucchero e l'olio e inizia ad impastare aggiungendo mano a mano un goccetto di vino. Se capisce che l'impasto è troppo liquido aggiunge della farina (appunto farina q.b.). La consistenza deve essere tale da riuscire a lavorare la pasta con le mani senza risultare appiccicosa... noi abbiamo fatto dei piccoli cordoncini di pasta che poi abbiamo rigirato, come dei taralli per intenderci. E li abbiamo cotti in forno per circa 15 minuti ai canonici 180° (attenzione al colore, tendono a rimanere "pallidi", verificate la cottura osservando il sotto del biscotto).



Quando abbiamo un po' più di tempo ci piace "tuffare" i biscotti, prima di infornarli, in un piattino in cui abbiamo versato dello zucchero semolato e una spruzzata di cannella... basta poco e la casa si riempirà di un dolce calore, fidatevi.